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Enograstonomia

Offida è definita “città di arte e gusto” poiché è caratterizzata da un connubio perfetto tra patrimonio storico-artistico, antiche tradizioni ed enogastronomia, che offre i migliori prodotti tipici e piatti tipici di una tradizione culinaria antichissima, con un’enorme varietà di sapori ed aromi, il tutto accompagnato da vini di alta qualità.

All’interno di uno dei Borghi più belli d’Italia è possibile gustare i sapori di un tempo, piatti semplici e genuini, spesso impreziositi dalla professionalità degli chef che uniscono tradizione ed innovazione.
Un percorso all’interno del centro storico, attraverso vicoli, piazze e monumenti, alla scoperta delle eccellenze dell’enogastronomia locale, che in ogni periodo dell’anno offre piatti gustosi e saporiti tipicamente offidani. 
Lungo il percorso numerose cantine ed enoteche offrono la possibilità di degustare i migliori vini locali, tutti di altissima la cui qualità grazie a studi ed accorgimenti sempre più accurati e alla particolare vocazione vitivinicola del territorio.

Vini

Offida, con oltre 1.100 ettari coltivati a vigneto, è il comune della Provincia di Ascoli Piceno con la maggiore superficie vitata ed uno dei primi della Regione Marche. Negli ultimi anni, con studi e ricerche sui vitigni, sulle tecniche di produzione e vinificazione, si è raggiunta una qualità dei vini di grande eccellenza che, sempre più, si affermano nel mondo degli esperti e dei consumatori.
La conformazione geografica collinare del territorio offidano e dei comuni limitrofi compresi tra il Tronto e il Tesino, permette la produzione  di vini pregiati tanto che la realtà vitivinicola picena può contare su una DOCG - “Offida” caratterizzata da tre tipologie: Pecorino, Passerina ed Offida Rosso e su 3 DOC: Rosso Piceno (anche nella tipologia Superiore) che nel 2008 ha festeggiato il quarantennale dell’istituzione (1968), Falerio e Terre di Offida (nelle tipologie Passerina Passito, Vin Santo e spumante). 
Gli abbinamenti più indicati sono quelli del Rosso Piceno nelle sue versioni meno strutturate, con  primi piatti saporiti e minestre dal gusto pieno (soprattutto a base di legumi), nelle versioni più consistenti è a suo agio con arrosti di pollo o maiale. Classico poi l'abbinamento con i gustosi salumi marchigiani.
 Il Rosso Piceno Superiore si sposa con piatti di carne importanti, arrosti, complessi e strutturati e formaggi stagionati.
Mentre il Falerio, servito piuttosto freddo, può essere un eccellente aperitivo. Bene anche con frutti di mare e crostacei, e con piatti a base di verdure dal gusto morbido. Ottimamente a suo agio con carni bianche dalle salse delicate ed infine con formaggi freschi e salumi poco strutturati.
Frutti di mare e crostacei per L'Offida Pecorino giovane e l'Offida passerina spumante, che sposa magnificamente anche le classiche olive all'ascolana. Primi saporiti e carni bianche, salumi e formaggi media stagionatura, per l'Offida pecorino più maturo. 
Per l'Offida Passerina fermo piatti a base di pesce e minestroni. Le versioni da uve appassite sono ideali con la piccola pasticceria ed i formaggi piccanti. 
L'Offida Rosso è un vino energico che tiene testa ai piatti più saporiti e sublime su tutte le portate di carne importanti. 

Numerose cantine producono vini di altissima qualità che hanno portato Offida ad essere conosciuta come “Città del Vino”. 
Di produzione familiare sono il Vino Cotto ed il Mistrà: il primo è un vino molto dolce e liquoroso che si ottiene dalla cottura del mosto non ancora fermentato, ha una gradazione piuttosto alta e viene prodotto soltanto a livello familiare, servito a fine pasto, viene accompagnato al dolce. 
Il Mistrà è un liquore artigianale che si ottiene dalla distillazione del vino e può essere aromatizzato in vario modo aggiungendo anice o erbe, che conferiscono al mistrà un colore verde. E’ un efficace digestivo.

L’ enoteca regionale delle Marche L’ Enoteca Regionale delle Marche, l'unica riconosciuta nel territorio regionale, situata nel suggestivo ex convento di San Francesco, ospita le migliori etichette dei vini marchigiani. Costituisce una tappa fondamentale per chi desidera avere un quadro completo dei vari vini non solo del territorio piceno, ma di tutta la regione. Le bottiglie, con le etichette delle varie aziende viticole, sono esposte su appositi scaffali che permettono di visionare e scegliere i vini preferiti. All’interno della stessa struttura si trova l’Oleoteca Regionale delle Marche, che raccoglie e custodisce le produzioni regionali di oli extravergine di oliva, Dop, monovarietali e biologici.
I prodotti tipici offidni Il Chichì ripieno
Il nome Chichí è un termine dialettale che indica un pezzetto di pizza o massa e molto probabilmente era quel pezzetto di massa che un tempo, le donne, mentre attendevano alla panificazione, davano ai bambini da manipolare e stendere.  E’ una focaccia molto gustosa e saporita farcita con tonno, alici, capperi e peperoni. E’ particolarmente adatta per tutti gli spuntini o per accompagnare aperitivi ed antipasti tipici. Ogni anno, la prima domenica di agosto, la Pro Loco di Offida organizza la “Sagra del Chichì ripieno”, un’occasione per degustare questo particolare prodotto.
Il funghetto di Offida
È un dolce molto semplice a base di acqua, zucchero, farina e anice ed è così chiamato perché ha l'aspetto di piccoli funghi. E un prodotto esclusivamente offidano, tipico e genuino, un vanto dei fornai, che conservano la ricetta gelosamente di generazione in generazione. In base alla durezza dell'impasto e alla cottura si differenziano le due tipologie del Funghetto di Offida: il tradizionale, che ha una massa più dura e le palline derivanti dall'impasto vengono cotte al forno aggregate in modo da formare una rosetta circolare, e il tenero, prodotto con un impasto più morbido. Con una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, il 15 luglio 2015, è stato ufficializzato il disciplinare del Funghetto di Offida che diventa finalmente una DE.C.O. (Denominazione Comunale di Origine). Un lavoro fatto dai pasticceri, che valorizza la storia dell’enogastronomia offidana. Una delle prime regole rimane che i prodotti che vengono elaborati nel territorio comunale di Offida. Nel caso di produzione effettuata fuori dal territorio comunale, il marchio “Funghetto di Offida” può essere concesso, previa autorizzazione di un’apposita Commissione.
I piatti tipici Li Taccù
Erano un piatto povero molto diffuso nei tempi passati. Si tratta di una sorta di tagliolini piuttosto grossi impastati senza uova, ma solo con acqua e farina che possono essere cucinati in vari modi: in brodo con un soffritto di cipolla e pancetta oppure asciutti e conditi con sugo di pomodoro.
I maccheroncini della trebbiatura
Maccheroncini all’uovo conditi con sugo di pomodoro e rigaglie di pollo. Sono così chiamati perché erano il piatto tipico preparato dai contadini in occasione della trebbiatura. Ogni anno, a fine giugno, nella frazione di Santa Maria Goretti, di svolge la sagra del Maccheroncino della trebbiatura.
Pollo ncipp nciapp
E’ un piatto molto semplice e gustoso che consiste in uno spezzatino di pollo rosolato in padella ed aromatizzato con aglio e rosmarino.
Coniglio in salsa
E’ uno spezzatino di coniglio molto saporito, con salsa di peperoni, alici, prezzemolo, capperi, olive e carciofini.
Treseinove
Il "3-6-9" é un dolce cremoso al cucchiaio tipico della tradizione di Offida. Il nome curioso deriva dalle dosi che vengono utilizzate per realizzarlo: 3 cucchiai di cacao amaro, 6 cucchiai di farina, 9 cucchiai di zucchero e latte intero per amalgamare il tutto. In passato veniva preparato in casa e servito a conclusione del pranzo della domenica.
I prodotti tipici delle ricorrenze In ogni periodo dell’anno ci sono prodotti legati alle ricorrenze
Dolci di Natale
Il dolce di Natale per eccellenza è “Lu Frsting” (il Frustingo), fatto con fichi, uva passa, noci, mandorle, frutta candita, cacao, zucchero, farina, caffè e liquore, il tutto cotto in forno. Sono tipici di questo periodo anche “L’Pgnccat”, meringhe di zucchero, albume d’uovo, mandorle e scorza di limone grattugiata e i “Biscottini al vino cotto”, piccoli biscotti fatti con zucchero, farina, cacao, mandorle e vino cotto.
Dolci di Carnevale
I dolci più comuni che si fanno a Carnevale sono i ravioli. Possono essere di castagne, ricotta o crema, ma la sfoglia esterna è uguale per tutti ed è fatta con uova, farina e vino bianco. Ravioli di castagne Il ripieno è a base di castagne, cacao, zucchero, liquore e cannella. Una volta confezionati vengono fritti in olio bollente e cosparsi di zucchero. Ravioli di ricotta Il ripieno è a base di ricotta, zucchero, liquore e cannella. Possono essere o fritti o lessati in acqua bollente e cosparsi di zucchero e cannella. Ravioli di crema Vengono riempiti di crema pasticciera e fritti. Oltre ai ravioli, a Carnevale si fanno anche altri dolci tipici: le sfrappe (fiocchi di sfoglia spolverati di zucchero a velo), le castagnole (impasto a base di zucchero, farina e lievito) e la cicerchiata (palline di pasta dolce cosparse di miele).
Prodotti di Pasqua
A Pasqua prevalgono le ricette a base di formaggio, infatti sono caratteristici “Li Caciù”( grossi ravioli a base di farina, uova e formaggio cotti in forno) e la “Pizza ch’ lu cac’” (una pizza a base di formaggio, uova, farina e lievito). Particolari sono anche le “Ciambelle Lesse”, ciambelle leggermente dolci e piuttosto croccanti che vengono prima lessate in acqua bollente, poi cotte in forno.