Legata all'incertezza delle origini, anche l'etimologia del nome "Offida" è oggetto di dibattito tra gli studiosi e non vi è un'origine univoca e consolidata. Tra le varie ipotesi c’è l’origine romana del nome che deriverebbe da “Oppidum” (città fortificata), mentre una teoria più recente propone una derivazione da radici indoeuropee: "oph" (ricco) e "ida" (monte, colle).
Vi sono anche altre ipotesi, come quella di una derivazione da “Aufidena” o “Aufidus”, o dalla gens Aufidia.
L’ipotesi sicuramente più cara agli abitanti, però, è quella che farebbe risalire il nome Offida dal termine greco "ὀφις" (Ophis - serpente), infatti alcuni storici locali del settecento e dell’ottocento, scrissero che l’origine del nome fosse dovuta alla presenza di un tempio dedicato ad un nume locale Ophis.
Guglielmo Allevi, studioso locale dell ‘800, nella sua opera “Alla ricerca del Tempo dell’Ophis”, riferisce della devozione verso il culto dell’Ophis, un culto con scopi terapeutici, poiché i sacerdoti curavano le morsicature degli animali o le ferite, passandoci sopra un serpente d’oro rovente al quale attribuivano poteri taumaturgici.
Anche se non ci sono fonti o rinvenimenti che possano confermare tale credenza, la leggenda del Serpente d’Oro è ancora oggi molto presente nella nostra cittadina, tanto da ritrovare il nome in diversi toponimi: Corso Serpente Aureo è la via principale, Teatro Serpente Aureo il teatro cittadino, all’interno del quale si trova il sipario storico, opera dell’artista Giovanni Battista Magini che nel 1826, dipinse sul sipario la leggenda del Serpente d’Oro.